La Fraternità carmelitana di Lessolo nasce nel 1970 ad opera di un gruppo di giovani frati che volevano vivere più a contatto con la realtà quotidiana della gente comune, cosa che non era fattibile nei loro conventi di provenienza.

I loro superiori, dando il beneplacito all’iniziativa, hanno pertanto acquistato la cascina Caràs, dove 4 giovani frati hanno preso a vivere. Dopo i primi lavori di adattamento della casa, hanno iniziato a lavorare, vivendo come preti operai.
Ai frati si è associato anche un prete diocesano, che per anni è stato segretario di mons. Bettazzi.

Ben presto è iniziata l’accoglienza di varie tipologie di persone in disagio. Alcune di queste hanno poi deciso di fermarsi a vivere in Fraternità, rendendola una comunità mista a vari livelli (persone di ambo i sessi, alcune religiose altre laiche, alcune credenti – non solo cristiane – altre atee, di varia età).

Gli anni ’70-’80 sono stati caratterizzati in particolare dall’accoglienza di persone con problemi di tossicodipendenza, mentre negli anni ’80-’90 hanno iniziato ad arrivare persone detenute nel carcere di Ivrea (dato che due membri della comunità sono stati cappellani del carcere ciascuno per 10 anni).

Negli anni è stata costituita anche una Cooperativa agricola e poi un’Azienda agricola, ora chiuse. 

Attualmente la comunità è composta da 4 membri (3 uomini e 1 donna di cui 2 frati e 2 laici) e da alcuni ospiti in situazioni – a vario titolo – disagiate. Questi ultimi arrivano dalla Casa Circondariale di Ivrea, con la quale continua la collaborazione (ad es. per l’organizzazione di incontri di catechesi), dai Servizi Sociali, da altri Enti e Associazioni del territorio o tramite amici e conoscenti.